10 regole per un fantastico viaggio a piedi

barefoot-1149848_960_720La Compagnia dei Cammini, un’associazione no profit dedita al turismo responsabile, e che dal 2010 propone con successo dei viaggi in cammino, ha scelto di condividere con tutti gli interessati un vero e proprio decalogo che permetterà di poter godere in misura più congrua della bellezza di un viaggio in camminata. Ma quali sono queste regole?

Partiamo dalla prima e, per alcuni, la più importante. Per poter partecipare a un cammino, di qualsiasi livello esso sia, è necessario liberarsi dalle ansie della vita di tutti i giorni. Pertanto, liberate la mente dalle ansie quotidiane, che dovrebbero essere lasciate a casa, e godere della bellezza della camminata, un’attività che, di per se, aiuta a scaricare tensioni e energia negativa. Ricordate inoltre che ogni cammino richiederà un po’ di spirito d’adattamento: aprite il vostro animo alla possibilità di sperimentare delle esperienze che fino a qualche tempo prima non avreste pensato essere possibili, come dormire una notte all’aperto sotto la luna piena”!

Terza regola di riferimento è quella di valorizzare il concetto di incontro, sia con la natura che con le persone che incontrerete. Quarta regola, imparate a distinguere tra quello che è importante e necessario, e quello che è superfluo e potete evitare di portare con voi. Ancora, accettate di buon grado gli imprevisti, che sono all’ordine del giorno durante il cammino, così come potrebbe essere utile cercare di staccare per un po’ dalla propria vita ordinaria, diventando irreperibili (magari, avvisate i familiari stretti delle vostre intenzioni, affinchè non si preoccupino inutilmente!).

Tra le altre regole, spicca la necessità di divere in gruppo: anche se il vostro sarà un cammino solitario, è probabile che incontriate altre persone. Cercate pertanto di condividere sempre le vostre sensazioni, mettendo a disposizione le vostre competenze e attingendo da quelle altrui. Ottava regola è: non correre. Anche se può sembrare strano, non è necessario arrivare il prima possibile alla meta. Meglio invece godere il percorso con passo lento, guardandosi intorno (non è una gara!).

Le ultime due regole sono relative allo scoprire in silenzio, e non caricare la vostra guida di troppe aspettative. Cercate cioè di fruire del proprio passo, dell’ambiente circostante e di tutte le esperienze che vi capiteranno, senza dover scaricare sulla figura della guida ogni necessità.

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