Viaggi d’affari? Meglio in Cina che negli USA…

viaggi-cina-businessLa Cina continua ad attirare un incrementante numero di turisti da tutte le parti del mondo. E non si tratta solamente di studenti, famiglie o gruppi organizzati che decidono di visitare un Paese che fino a non troppi decenni fa rappresentava un “mistero”, quanto anche di uomini d’affari che vengono sempre più frequentemente coinvolti in spostamenti business. A dimostrazione di ciò, si può ben ricordare come secondo la Global Business Travel Association, la Cina abbia già scavalcato gli Stati Uniti come principale mercato del mondo per i viaggi d’affari, con una spesa totale per spostamenti a scopo d’affari che nel 2015 ha raggiunto e superato i 291 miliardi di dollari, contro gli “appena” 289,8 miliardi di dollari degli Stati Uniti.

Ad ogni modo, a crescere non è solamente il business cinese dei viaggi d’affari, quanto anche quello globale. Nel 2015 si è infatti riscontrato un incremento del 5% a 1,200 miliardi di dollari, e nel 2016 la Global Business Travel Association prevede una nuova spinta fino a toccare quota 1,300 miliardi di dollari. Di questa incredibile cifra, l’Italia riesce ad aggiudicarsi una quota non irrilevante: il nostro Paese si conferma infatti nella top ten con 31,6 miliardi di dollari.

Con simili cifre, inutile ricordare come il mercato faccia gola – e non poco – agli operatori internazionali. Ed è altresì inutile ricordare come sia ampiamente frammentata la torta alla quale è possibile partecipare: si pensi al fatto, per esempio, che una quota dei miliardi sopra accennati serve a pagare biglietti aerei, o ancora alberghi, spostamenti su terra, e così via.

L’evidenza è che, proprio per cogliere le migliori occasioni, le compagnie aeree stanno continuando a infittire le reti aeree con la Cina: il collegamento più recente, in tal senso, è quello che è stato inaugurato dalla Etihad fra Abu Dhabi e Shanghai. Una rotta di classe, servita con un Boeing 787-9 Dreamliner, a conferma dell’importanza di tali viaggi. A proposito: del business potrebbe avvantaggiarsi anche Alitalia, che è parte del gruppo Etihad (che è socio al 49% del capitale della compagnia aerea di bandiera italiana)…

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