Argentina, dopo Bolsonaro si stima crescita turismo gay

Una volta che Bolsonaro avrà assunto la presidenza del vicino Brasile, gli esperti del turismo prevedono che i turisti LGBT opteranno per l’Argentina come nuova destinazione.

D’altronde, durante la campagna presidenziale sono stati segnalati diversi attacchi omofobici, che hanno innescato un allarme nel settore del turismo gay. “Ora c’è una cattiva immagine del paese. Chiunque viaggi qui ha qualcosa di più di cui preoccuparsi. Si tratta di notizie preoccupanti che hanno un impatto sul mercato”, ha spiegato Ricardo Gomes, presidente della Camera di Commercio e Turismo LGBT del Brasile, prima delle elezioni di domenica scorsa. Il trionfo di Jair Bolsonaro pone uno scenario preoccupante per il futuro nel Paese vicino e, di conseguenza, posiziona l’Argentina come alternativa ancora più attraente per il turismo “gay friendly”.

Alla Camera di Commercio Gay e Lesbica Argentina (CCGLA), si aspettano dunque che molti turisti si orienteranno verso il vicino Paese sudamericano una volta che Bolsonaro assumerà la presidenza. “Queste sono solo speculazioni, ma quando siamo stati a San Paolo (all’inizio di ottobre), dopo aver visto il tipo di uomo che poteva vincere le elezioni, abbiano evidenziato vera preoccupazione, e molti mi hanno anche detto che non hanno escluso di lasciare il Paese se avesse vinto. Il Brasile è il paese con il maggior numero di attacchi omofobici al giorno in Sud America. Questa regione è il luogo più pericoloso per la comunità LGBT. Quindi, se questo è accaduto prima, cosa succederà ora che hanno ‘libero arbitrio’, per così dire”, ha detto Pablo De Luca, presidente della CCGLA.

Ad ogni modo, è anche vero che lo stesso Bolsonaro, dopo la vittoria, è sembrano rivedere in parte le sue osservazioni in una chiave più indulgente. “Sarebbe molto frettoloso per noi speculare su tutto ciò che riguarda il turismo gay durante il prossimo governo. Comprendiamo che, allo stesso modo in cui potrebbe imporre sentenze contro il pubblico LGBT nel paese, potrebbe anche lasciare che le cose seguano il loro corso”. Nel caso del turismo, abbiamo un accordo di cooperazione firmato con EMBRATUR e il Ministero del Turismo fino al giugno 2023″, ha detto Gomes.

Ad ogni modo, in una recente classifica pubblicata nel Regno Unito, Buenos Aires si scopre come una delle destinazioni preferite dalla comunità LGBT, accanto a Tel Aviv, Berlino, Copenaghen e Madrid. Con Buenos Aires, l’Argentina è l’unico Paese sudamericano tra i primi dieci.

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